Le pantofole più chic del momento, la ribalta delle friulane

Avete bisogno di un paio di scarpe confortevoli e leggere? Le friulane, saranno sicuramente la scelta migliore per questa stagione, non ringraziateci!
Basta fare un giro per città come Roma, Milano e Firenze, per notare che il trend del momento sono queste ciabatte super chic.

Indossate sin dal 1800, originariamente, venivano considerate scarpe povere delle campagne friulane, cucite a mano utilizzando materiali di scarto, arrivando anche al punto di riciclare copertoni di biciclette per realizzare le suole.

Successivamente alla Prima guerra mondiale, arrivarono a Venezia dove si diffusero tra i gondolieri, (essendo antiscivolo), garantendo stabilità senza rovinare la verniciatura delle barche.

Inoltre, la storia racconta che erano solite essere indossate anche da amanti che, grazie al passo silenzioso della scarpa, si incontravano senza attirare attenzione.

Da dove nasca questo interesse per le friulane non è chiaro, ma abbiamo notato un boom di richiesta soprattutto dal periodo di lockdown, che tanto ci ha assillato, in cui moltissime persone hanno iniziato a ricercare indumenti e accessori “da casa”, come appunto anche negli Stati uniti con il caso delle Crocs, il cosiddetto “loungewear”, ovvero abbigliamento da salotto.

Un trend non ancora morto, nonostante siano trascorsi 2 anni dalla quarantena, questo perché le friulane hanno conquistato tutti, grazie al loro stile semplice ed elegante, sono capaci di rendere ogni look perfetto. In tutto ciò sono anche unisex e adatte a qualsiasi target d’età.

A Milano, in Piazza Sant’Eustorgio è stata a giovarne, nel 2020, la storica bottega di scarpe Gallon, ritrovata a vendere almeno un centinaio di friulane al giorno, senza nemmeno accettare prenotazioni a causa dell’alta richiesta.

Anche Gastaldi, proprietario di una piccola bottega veneziana, ha raccontato di aver inizialmente avviato la sua attività attraverso una piccola bancarella di friulane sul ponte di Rialto nel ’98.

In seguito nel 2009, lui e la moglie vennero costretti a spostarsi, arrivando quasi al punto di chiudere l’attività. Fortunatamente per loro, decisero di riaprire il negozio in prossimità del ponte, in una vecchia oreficeria.

L’artigiano notò che in molti utilizzano le friulane anche al di fuori di casa loro ed egli producendo scarpe con suole fatte in gomma riciclata, che arriva però a consumarsi, ha riferito che sta valutando quindi delle soluzioni innovative che le rendano ancora più resistenti.

Complici di questa tendenza sono anche molti influencers, che sfoggiano varie colorazioni di queste pantofole sui social, invogliando il loro pubblico ad acquistarle.

Vennero definite “scarpez” dalla scrittrice friulana, Novella Del Fabbro, che quasi trent’anni fa scrisse il libro “Scarpez e galacios”, non aspettandosi una simile attenzione per le scarpe tipiche della sua terra.

Una delle dicerie è che molte donne non possano indossarle, se abituate ad un tacco 12;

a dimostrare il contrario c’è Kate Moss, che arresa alla comodità, è stata avvistata in più occasioni con indosso le scarpez e noi non possiamo darle torto.

Ad oggi le friulane vengono considerate il paio di scarpe d’eccellenza di una “radical chic”, termine usato prevalentemente in maniera quasi offensiva, per indicare soggetti che per moda o convenienza, professano tendenze politiche radicali e di sinistra.

Poco importa però, il fascino di queste scarpette è ineguagliabile ed ora sono anche le nostre preferite!

Speriamo solo non diventino una meteora come le ballerine che, per quanto le ricordino abbastanza nella forma, hanno avuto vita ben più breve.

 

 

Fonti:

https://www.elle.com/it/moda/street-style/g36160421/scarpe-primavera-estate-2021-friulane/

https://www.vanityfair.it/fashion/scarpe/2019/07/15/friulane-pantofole-vibi-venezia-kate-moss-george-clooney