Bye bye cappotto pesante, welcome trench!

Questo periodo dell’anno potremmo definirlo come il principe dei capispalla più amati al mondo.
Subito dopo il giubbotto di pelle questo clima mite richiede l’utilizzo di quella mezza misura che ci fornisce sempre un tocco di stile ed eleganza; di cosa sto parlando?
Del nostro amato Trench naturalmente!

Un capo assolutamente versatile, nonché genderless. Super apprezzato sia dal genere maschile che femminile, si adatta perfettamente in ogni occasione di uscita primaverile, dal look classico e formale dell’ufficio ad uno piú fashion e sbarazzino.


Ma prima di diventare un must have della moda a livello mondiale, come veniva visto questo capo d’abbigliamento?
L’origine risale addirittura ai tempi della guerra; infatti, il nome originale era trench coat o cappotto da trincea, proprio perché inizialmente l’uso era legato solo ai conflitti armati, poi però venne messo in commercio anche per i civili.

È così che nel secondo dopoguerra cominciò la sua scalata per diventare un vero e proprio cult della moda, non solo per gli uomini, ma anche in particolare per le donne. Certamente ci fu una rivisitazione a livello di stile che lo rese più accattivante e indossabile anche dal genere femminile. Così si trasforma piano piano in quello che oggi è uno dei capi più amati e desiderati.

Ci sono alcuni tratti distintivi che rendono il trench un capospalla inconfondibile. Fin dagli esordi viene amato per la sua fattura e praticità: presentava il classico taglio con spalle militari, doppio petto e polsini chiusi con cinta in vita dotata di cinghia che permetteva di tenerlo chiuso con velocità.

Come abbiamo detto, con le opportune modifiche, il trench é diventato di uso comune e presto passò ad allargare i suoi orizzonti anche al mondo del cinema.

Basti pensare agli anni ’40: Humphrey Bogart in Casablanca riuscí ad aggiungere un tocco in più al già amatissimo trench, rendendolo un capo misterioso e ricco di fascino. Passò da severo e austero cappotto militare, ad intrigante e sofisticato amato anche da detective e agenti segreti.


La storia del trench è veramente inarrestabile; oltre alla sua praticità a livello di forma, ha anche adottato la funzionalità del classico impermeabile, amatissimo soprattutto in Inghilterra dove appunto lo stile “British” di questo capo è altamente radicato.

Indossato da uomini di guerra, da divi del cinema e dal popolo, per cui, naturalmente, moltissimi stilisti non hanno saputo resistere ad inserire nelle loro capsule un capo così ricercato e senza tempo.

In particolare, due case di moda si “prendono il merito” di aver inventato questo iconico capospalla: sono Aquascutum e Burberry. Entrambi in realtà hanno solo contribuito a rendere popolare un qualcosa già esistente. Il secondo però, ha sicuramente incentrato gran parte della sua collezione su questo fantastico capospalla, riuscendo a creare un’identità tale da fare un accostamento automatico al brand. Non si dice trench se non si pensa a Burberry.



Nel tempo il trench si è adattato profondamente ai cambiamenti della moda, ma il fascino che trasmette questo soprabito resterà sempre intramontabile, offrendoci  l’opportunità di creare dei look versatili con impronta moderna, ma anche vintage, a seconda dello stile che si vuole esprimere.



Fonti:
https://www.liveinvintagemilano.com/trench-storia-abito-militare-divenuto-cult-moda/
https://www.robadadonne.it/116901/trench-capo-senza-tempo/
https://www.stileruvido.com/il-ritorno-del-trench/
https://www.vogue.fr/fashion/article/vogue-encyclopaedia-the-history-of-the-trench-coat
https://www.repubblica.it/online/societa/trench/trench/trench.html
https://www.impulsemag.it/fashion/fundamentals/trench/